Supply Chain Management


Lead time e puntualità di consegna, che livello di servizio erogare al cliente?

 

Lead time, puntualità di consegna e gestione dei ritardi sono prestazioni che fanno la differenza nei mercati competitivi, ma possono generare costi occulti. Quindi, quale livello di servizio erogare al cliente? Come contenere il costo e convertirlo in investimento?

La puntualità di consegna è uno degli indicatori del livello di servizio offerto ma, per poter misurare la capacità di un’azienda nella soddisfazione del cliente, dobbiamo considerare anche lead time e capacità di gestione dei ritardi. Partiamo dal semplice presupposto che per realizzare un prodotto e rispettare la puntualità di consegna sono necessarie risorse, in particolare capacità produttiva e disponibilità di materiali. La prima dipende dalla flessibilità produttiva di adattamento alla domanda del mercato, la seconda dai lead time di approvvigionamento e dal coordinamento dei materiali. Le difficoltà, non banali, nascono nel momento in cui uno di questi due elementi viene meno. Nel momento in cui queste variabili non siano gestite correttamente, vi è la tendenza a improvvisare con soluzioni tampone; si interviene con metodi poco razionali per mantenere la puntualità di consegna, come ad esempio spedizioni urgenti, anticipi dai fornitori, cambi di produzione, scorte non pianificate – che spesso si tramutano in obsoleti -, posticipo di altri ordini clienti, etc. Queste azioni contingenti e non strutturate accontentano qualche cliente, ma ne penalizzano altri; inoltre, coprono gli sprechi e i costi occulti fino ad arrivare a compromettere l’utile aziendale. Il grafico seguente mostra come una mala gestione del livello di servizio possa compromettere l’utile aziendale.  
Puntualità di consegna e utile aziendale
Andamento utile al variare del livello di servizio
  Inoltre, non essere considerati affidabili in un mercato competitivo può risultare pericoloso in quanto i clienti, in fase di scouting dei fornitori, considerano puntualità di consegna e lead time. La supply chain ha una visione su tutto il processo ed è naturalmente vocata a dare il massimo in termini di servizio al cliente, ma con attenzione all’efficienza e ai costi. Ecco perché, sempre più spesso, si sente parlare di organizzazioni Supply Chain Oriented. Le strategie possono essere diverse, come evidenziato di seguito.     Il livello di servizio al cliente a cui tendere dovrebbe essere sempre leggermente più alto di quello del nostro miglior concorrente; al contempo, è anche importante capire in quale contesto ci troviamo ad operare e fare una distinzione per canale e tipo di prodotto, come nell’esempio presentato di seguito.   Misurare il livello di servizio cliente atteso richiede di valutare in modo integrato tre indicatori: l’andamento dei lead time, il numero di righe ordine puntuale e la quantità di ritardo/anticipo. Di seguito un esempio con tre grafici che monitorano il livello di servizio al cliente.   Il lead time (LT) deve essere sempre confrontato tra richiesta del mercato, LT confermato e LT reale. Il KPI si realizza organizzando ed estraendo i dati direttamente dalle righe ordine e registrando data di inserimento ordine, data richiesta dal cliente, data confermata e data reale di spedizione (le prime sono generalmente gestite a livello d’ordine, mentre la spedizione reale è presente nel database delle spedizioni).   La percentuale ci fornisce l’incidenza del numero di ordini puntuali sul totale di quelli confermati in un determinato periodo di tempo, ad esempio la settimana. I giorni di anticipo e di ritardo si calcolano considerando la data di spedizione reale e quella promessa. Il grafico seguente ci fornisce la quantità di righe in ritardo, ma non dà nessuna informazione qualitativa; ecco perché va integrato alla distribuzione del ritardo.   La distribuzione anticipi-ritardi è un dato più preciso della media perché pesa il numero di righe per ogni giorno di ritardo. Le azioni correttive per la puntualità di consegna richiedono un’unica visione in pianificazione, nella gestione delle scorte, nei processi produttivi flessibili e veloci e negli acquisti con un parco fornitore adeguato. Essere affidabili nella puntualità di consegna è fondamentale per essere competitivi, ma rende complessa la situazione per chi pianifica e programma la produzione. Esistono, tuttavia, metodi specifici di pianificazione e di gestione delle scorte, strutturati in funzione del livello di servizio atteso dal cliente, che permettono di ottimizzare le prestazioni e mantenere l’utile aziendale.   Se vuoi approfondire il tema puoi richiedi gratuitamente i booklet:
  • MPS e pianificazione;
  • pianificazione degli acquisti;
  • programmazione della produzione e coordinamento materiali.
 
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