Commercial Excellence B2B


La distribuzione efficace

 

Come raddoppiare il fatturato intervenendo sulla distribuzione, gamma prodotto, politiche commerciali.

La attuale economia è rappresentata da una contrazione dei volumi nei mercati maturi e da quote di incertezza nei restanti mercati.
È prioritaria una sana gestione finanziaria dei processi interni per una gestione efficace della distribuzione nel mercato domestico ed internazionale.

 

Il caso studio

Azienda di produzione di cucine con prodotti del segmento classico e moderno economico, ben radicata nella distribuzione moderna e tradizionale del Centro Sud attraverso una rete agenziale autoreferenziale.
Nel 2008 la Proprietà, lungimirante, ha avviato tre cantieri per la innovazione della gamma prodotti, dei processi di assemblaggio e della distribuzione nel mercato domestico con lo sviluppo di alcuni mercati esteri.

Questa è la sintesi degli obiettivi che dovevamo raggiungere:

  • lanciare una nuova gamma prodotti;
  • sviluppare la distribuzione tradizionale del mercato Italia;
  • riorganizzare la rete agenziale dei mercati Italia – Francia – Grecia;
  • costruire una distribuzione “proprietaria” in Francia;
  • garantire una costante crescita del fatturato.

 

La soluzione

Le linee guida dell’intervento del cantiere “distribuzione”:

  1. approccio strategico incentrato sul cliente : “ma se il vero prodotto è il negozio, come scelgo il cliente commerciale coerente”?;
  2. politiche commerciali dedicate a ciascun cluster di clienti;
  3. sviluppo delle competenze dei clienti commerciali per aumentare la fedeltà verso la marca;
  4. coinvolgimento della rete vendita;
  5. servizio al cliente, purché sia leggendario;
  6. porte aperte, sempre (o quasi).

 

La scelta del cliente “giusto” per la corretta copertura distributiva

Definito i contenuti dell’approccio competitivo della distribuzione (ex. tipologia dimensionale – strutturale – ed aspettative del cliente, etc.), la prima fase dell’intervento è stata la segmentazione della clientela per individuare i clienti più performanti e le aree non presidiate dalla marca.
Abbiamo utilizziamo un sistema di informazioni basato sull’analisi ABC incrociata del portafoglio clienti comprendente le seguenti variabili:

  • il fatturato pregresso;
  • il margine commerciale;
  • la rotazione delle aree espositive;
  • il potenziale del punto vendita;
  • la performance con i prodotti della marca, etc.

L’output della analisi è stata la formazione dei cluster di clienti, cioè gruppi di clienti internamente omogenei rispetto alle variabili selezionate, e con i quali abbiamo valutato opportuno attuare specifiche politiche commerciali.
Nelle aree non presidiate è stata realizzata una ricerca dei punti di vendita della concorrenza diretta aggredibili secondo le variabili dell’analisi ABC; la rete agenziale incaricata dell’azione ha ricevuto specifiche politiche commerciali.

 

Politiche commerciali pensate per ciascun cliente commerciale: leva chiave per il successo

La selezione della clientela commerciale ha rappresentato la premessa concettuale ad un approccio di retail management, con politiche commerciali dedicate a ciascun cluster di clienti (prodotto, prezzo, distribuzione, promozione, concretezza, risorse umane) coerenti con gli obiettivi di breve e medio periodo.
Nella 2 fase sono state gradualmente bandite le condizioni spesso attuate in forma “discriminata” rispetto al “cluster” clienti, con notevole risparmio dei costi commerciali, ed inseriti strumenti paralleli ed alternativi quali: vendite abbinate, accumulo di sconti per convegni/sessioni di formazione, operazioni a premio, etc.

 

Sviluppo delle competenze dei clienti commerciali per aumentare la fedeltà verso la marca

La discesa a valle del produttore, impegnato contemporaneamente nel realizzare prodotti e servizi coerenti con la domanda di mercato dei propri clienti commerciali, è stato il 3 step.
Coinvolgere e attirare verso la marca i funzionari di vendita dei rivenditori con una politica commerciale trasparente e chiara, con brevi sessioni di formazione dedicate a temi di loro interesse, con interventi di marketing locale per facilitare il sell-out, ma soprattutto momenti di lavoro per creare i fondamenti culturali che legano come ponti le varie isole che ciascuno di noi è.

 

Coinvolgimento della rete vendita

La fase 3, propedeutica alla copertura distributiva ed allo sviluppo delle vendite, è stata possibile per la valida presenza nel territorio della rete agenziale dimensionata nella numerica (ex. provincia, specializzazione del canale distributivo, etc.) e nella distribuzione dei servizi al trade (ex. gestione della preventivazione e degli ordini, merchandising, promozioni, etc.).

La relazione del produttore con la rete vendita è stata strutturata nei seguenti livelli:

  • sistema incentivante correlato agli obiettivi annuali;
  • canale informativo tra sede e periferia prestazionale;
  • sviluppo di competenze gestionali più che meramente operative dei manager delle vendite.

 

Servizio al cliente, purché sia leggendario

Per mantenere i volumi di vendita nei mercati maturi e complessi è necessario offrire al cliente finale un prodotto privo di difetti strutturali e funzionali. La fase 4 ha visto il marketing prodotto formare le squadre degli installatori ed alcune figure professionali della rete agenziale sul servizio post vendita.

 

Porte aperte, sempre (o quasi)!

L’accoglienza e l’ospitalità sono stati dei must per valorizzare i cambiamenti indotti dai vari cantieri.
Abbiamo raccontato la storia dell’azienda, mostrato la gamma prodotti, presentato strategie di vendita, concordato programmi di lavoro congiunti, mostrato i nuovi processi produttivi, presentato le persone che danno vita ai prodotti. Abbiamo spiegato loro la genesi e le evoluzioni del progetto azienda. Insomma, abbiamo facciamo nostro il principio: retail management in progress!

 

Sintesi dei risultati raggiunti

  • Periodo 2007 – 2012 : fatturato complessivo + 29% (da 63,5 milioni a 82 milioni), export + 41% (da 9,6 milioni a 13,5 milioni);
  • migrazione della gamma prodotti dal gruppo PP (prezzo-prodotto) a MP (marchio-prodotto) [*];
  • unica azienda nel gruppo MP ad aver aumentato il fatturato nel periodo 2007-10 con margini stabili, su un campione di quindici importanti aziende dello stesso settore [*];
  • sviluppata la rete agenziale Italia per una reale copertura distributiva (da 33 a 88 agenti);
  • costruita la filiale francese per una distribuzione “proprietaria”;
  • nel periodo 2008 – 2011 l’organico della sede è rimasto invariato.

[*Fonte: Rapporto Ambiente Cucina]


 

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