Il famoso sistema Just in Time-Kanban è un sistema pull puro attuabile dove abbiamo bassa variabilità, frequenza di consumo e volumi importanti.
Proprio per questo, nelle nostre realtà, un sistema completamente Pull è difficile da trovare.
Quasi sempre si attuano sistemi misti Push&Pull che adottano entrambe le dinamiche.
In particolare nelle fasi iniziali di acquisto e di lavorazione si tende a lavorare con sistemi push, in cui è importante la standardizzazione dei materiali per poter avere flessibilità e ridurre il rischio di basse rotazioni di magazzino.
Il processo a valle deve invece essere pensato per creare flessibilità e velocità di attraversamento. In particolare qui si utilizzano sistemi kanban di riordino materiale, ciò in funzione dei reali consumi da parte del cliente.
Anche in fabbrica i flussi dei materiali non vengono più gestiti dalla programmazione, bensì da un sistema di rifornimento flessibile e veloce che permette fisicamente di gestire il riordino materiali.
La programmazione delle fasi di lavoro viene gestita direttamente dal carrellista (Eijunka Runner) che dà la cadenza di lavoro in funzione del consumo a monte.
Come si può ben capire queste metodologie si possono attuare se tutto il sistema viene pensato in quest’ottica, se già in fase di progettazione e industrializzazione il focus sono la gestione, i costi, la qualità e la produzione.
Gli approvvigionamenti sono altrettanto importanti. Creare un parco fornitori pensato e organizzato già in fase di sviluppo prodotto in base ai lead time cliente, costo e qualità, permette di semplificare e gestire al meglio gli acquisti.
Esistono tecniche che permettono di strutturare il parco fornitori definendo, in base alle classi merceologiche, il tipo di fornitore come strategico o di leva (matrice di Kralijch). Mentre il primo ci vincola un po’ di più, ma dà valore al prodotto, il secondo è quello che ci serve per fare economia di scala.
Unitamente a questa analisi dobbiamo capire: chi è il nostro fornitore conoscerlo e costruire la matrice del potere contrattuale per definire poi le strategie di negoziazione con un approccio “Win to Win” che permette di ottenere i risultati attesi in termini di lead time e costie, assicura i volumi al fornitore. Infine i fornitori vanno monitorati e misurati tramite un vendor rating che permette di utilizzare alcuni indici per la negoziazione e il problem solving.