Oggi le imprese di fronte al cambiamento innescato dall’Industria 4.0, faticano a trovare punti di riferimento, culturali e metodologici prima ancora che tecnologici, a cui legare questo nuovo percorso di cambiamento. Molte aziende sperano che lo strumento di turno, come ad esempio un software o una tecnologia innovativa, possa drasticamente migliorare le prestazioni nell’area aziendale in cui sarà utilizzato.
Perché? Il segreto non è nel singolo strumento, ma nella capacità di adattarlo ai propri processi e alle proprie persone. “i 6 criteri per scegliere gli strumenti adeguati” sono le linee guida per individuare gli strumenti coerenti con l’organizzazione dell’impresa per accelerare il raggiungimento dei risultati desiderati.
Infatti, al momento dell’acquisto le domande tipiche sono:
È in questo contesto che sorge quindi spontanea la domanda: ma che rapporto esiste tra Lean Organization e Industria 4.0? Le aziende si trovano di fronte ad un bivio e devono decidere quale strada intraprendere oppure esiste una sinergia tra le due?
Innanzitutto, è possibile osservare diversi punti di contatto tra Lean Organization e Industria 4.0, come:
Infatti in una azienda Lean che desidera intraprendere con successo il percorso verso il 4.0, il primo passo da fare è la piena consapevolezza dei propri processi. L’applicazione delle tecniche Lean, dal commerciale alla supply chain, è da considerare una condizione necessaria e propedeutica all’Industria 4.0.
Di seguito i criteri dell’innovazione Lean per valorizzare persone, prodotti e processi che possono risultare utili nella scelta degli strumenti da adottare.

È importante domandarsi sempre se le tecnologie siano integrabili o interfacciabili agevolmente in un unico sistema, facilmente accessibili dallo stesso computer. Questo innanzitutto faciliterà l’utilizzo in sé, oltre ad assicurare una riduzione di sprechi di tempo dovuti alla ricerca di informazioni non presenti all’interno della propria postazione.
Pensare preventivamente alle persone che utilizzeranno gli strumenti ci aiuterà a ridurre in partenza diversi tipi di sprechi, di cui ci si rende conto successivamente all’implementazione: si pensi ai diversi software che un progettista potrebbe utilizzare durante lo sviluppo di un nuovo prodotto, oppure al caso in cui software utilizzati da due diversi reparti possono contenere informazioni utili ad entrambi, in fasi specifiche di alcuni lavori (es. standard e linee guida usati durante la produzione e la progettazione).
È necessario consentire facilità di accesso per rendere fruibili le informazioni nel minor tempo possibile: in aziende Lean strumenti semplici e software complessi coesistono all’interno di piattaforme integrate pensate per semplificare l’accesso e garantire la massima facilità d’uso.

Le tecnologie devono supportare il processo, non guidarlo. A volte siamo lusingati dalle sirene dei consulenti “venditori di tecnologie”, che ci spingono ad acquistare l’ultima innovazione tecnologica di grido per non restare indietro con i tempi.
Prima di fare delle scelte è necessario prendere in considerazione questi due aspetti:
Questo non significa che non dobbiamo sfruttare le opportunità che le tecnologie ci offrono, anzi. Significa che potrebbe convenirci spostare il focus sul risultato che vogliamo ottenere attraverso lo strumento, piuttosto che essere focalizzati sullo strumento in sé.
Se lo stesso risultato può essere ottenuto con uno strumento più semplice o addirittura già esistente, con molto meno sforzo, perché perdere energie preziose?

In un’azienda basata sull’eccellenza dei suoi prodotti, guidata dal talento e dalle competenze tecniche delle sue persone, le tecnologie dovrebbero essere al servizio delle persone stesse per massimizzarne il valore e il talento, riducendo gli sprechi di tempo.
Strumenti e tecnologie non possono mai sostituirsi alle competenze umane, ma vanno visti come ottimi alleati complementari. Spesso molte rilavorazioni nelle attività di sviluppo di prodotti e processi sono dovute a mancanze di sincronizzazioni tra le attività delle persone di diversi reparti.
L’intera impalcatura del Lean Thinking è basata sulla standardizzazione. A questo principio non dovrebbero sfuggire nemmeno gli strumenti utilizzati. Sia per verificare che siano coerenti e integrati con gli altri sistemi esistenti, sia per verificare che supportino effettivamente la standardizzazione aziendale di competenze e processi.
Un elemento importante per qualsiasi progetto e organizzazione è avere obiettivi comuni e allineamento di visione. Quando questi mancano è inevitabile subire gli enormi sprechi dovuti alla cattiva comunicazione e alla moltiplicazione delle differenti direzioni messe in atto dalle singole persone.
Alcuni strumenti Lean favoriscono in modo eccellente il processo di allineamento. Eccone alcuni esempi:
Molte aziende spendono veri e propri patrimoni per l’acquisizione di strumenti per il Knowledge Management, ma nonostante i massivi investimenti, molti continuano ad avere serie difficoltà a far diventare l’apprendimento organizzativo un vero e solido motivo di vantaggio competitivo verso la concorrenza.
In realtà, la leva strategica nascosta in ogni azienda è costituita dalla conoscenza tacita, dal profondo know-how posseduto dalle persone, piuttosto che dalle forme di conoscenza esplicita e formale.
Quando si insegue lo strumento più della cultura delle persone il rischio di non ottenere granché con gli investimenti di Knowledge Management è molto elevato.
Il focus dovrebbe essere su strumenti che aiutano le aziende a cambiare il modo in cui le cose si fanno, per far emergere la conoscenza tacita sommersa. Tra gli esempi di strumenti che possono supportare l’apprendimento organizzativo: