Cambiano i business e i modi di fare business, i concorrenti e ancor più i bisogni e le aspettative dei clienti.
Il digitale ridisegna tutti i processi aziendali e la velocità del cambiamento è la sfida: un fattore culturale e decisivo che il management, tutto il management, deve gestire per far competere l’azienda con successo.
Prendere decisioni al volo, cambiare la mentalità delle persone, spingere gli altri al cambiamento. Per vincere la sfida della competitività, chi è al top di un’azienda deve saper imporre una scelta in corsa, assecondare la tecnologia che avanza e centrare l’obiettivo nel più breve tempo possibile, per non essere superato dai fatti.
Rispondere con efficacia, ma soprattutto con la velocità ai cambiamenti inattesi, è questa la sfida del manager, in tutti i settori di mercato. Così accanto alla cultura aziendale (visione, prodotto, risorse, etc) assume sempre più importanza la velocità di cambiamento.
Per avere successo la formula è: S = C x V dove S è il successo, C il cambiamento e V la velocità.
In quale ambiente può svilupparsi il cambiamento?
Il concetto di azienda vincente può essere evidenziato da 6 elementi tra loro interconnessi:
velocità. Velocità nell’innovare l’offerta dei prodotti e servizi, nell’adeguare le organizzazioni interne alla domanda di mercato, nel prendere decisioni;
unicità. L’unicità della impresa viene spesso associata la prodotto e/o al posizionamento, in realtà è ben rappresentata dalle soluzioni organizzative, dalla governance, dalla qualità della leadership;
ambizione. Ambizione è un processo di crescita dall’interno verso l’esterno che supera la mediocrità verso obiettivi sfidanti;
esecuzione. L’esecuzione è la implementazione di una chiara strategia cioè eseguirla per generare un vantaggio competitivo;
architettura. Architettura, idee e strategie vincenti senza struttura, processi e strumenti in grado di supportarle sono inutili perdite di tempo;
coinvolgimento. Il Coinvolgimento delle persone è un elemento determinante nel conseguimento dei risultati. Il coinvolgimento è strettamente correlato alla motivazione e al dialogo.
Su cosa puntano le aziende per migliorare la loro capacità di competere?
I fattori della competizione in percentuale:
Innovazione di processo ed organizzativa
67,9%
Innovazione di prodotto e servizio
67,6%
Collaborazione interna
66,7%
Sviluppo nuovi business e diversificazione
58,6%
Benessere dei lavoratori
42,6%
Partnership con altre aziende
37,3%
Export
34,9%
Internazionalizzazione
32,4%
Fonte: indagine ManagerItalia
Il caso di studio
Un caso in un’azienda di medie dimensioni produttrice di elettrodomestici
I segnali di una squadra non coesa c’erano tutti:
i collaboratori formati individualmente non lavorano in gruppo, manca la capacità di lavorare in team;
i collaboratori si comportano come prime donne e le attività rimangono ferme, incastrate come un gioco di scatole cinesi;
il manager interviene nel dirimere una serie di tematiche e, quel che non dovrebbe mai fare un capo, prendere decisioni al posto dei collaboratori.
L’intervento che attuammo coinvolse la prima linea dell’organizzazione: il cambiamento deve partire dall’alto, con programmi di coaching sui singoli e poi sul gruppo, riscoprendo i valori dell’azienda, facendo leva sul valore del team e sulla capacità di ottenere risultati superiori.
Solo poi il processo di cambiamento ha toccato anche la seconda linea con specifici cantieri KPO, innescando una spirale virtuosa. Già nel primo anno dell’intervento, l’operazione ha dato buone performance all’azienda con una crescita del 12 per cento a fronte di un incremento del 2 per cento del mercato degli elettrodomestici.