Supply Chain Management


4 tendenze del Supply Chain Management e la Digital Supply Chain.


 

Connettere il mercato di vendita col mercato di approvvigionamento oggi è possibile con una supply chain 4.0. Quali sono i vantaggi?

La riduzione dei lead time, in particolare quelli gestionali. Il miglioramento dell’efficienza e conseguente riduzione dei costi gestionali della supply chain, e un miglioramento in termini di efficienza nella movimentazione. Ed in fine, ma non meno importante, maggior efficacia nella gestione delle informazioni verso il cliente.

 

 

Le 4 tendenze del supply chain management

  1. Analisi Cost-to-Serve in primo piano per migliorare la profittabilità della supply chain
    La crescita della fornitura omnicanale è in crescita per i consumatori finali ed i buyer, per gli operatori della supply chain diventerà centrale eseguire dettagliate analisi costo/servizio, non solo per valutare la redditività dei diversi clienti e prodotti, ma anche per stabilire l’economia dei vari percorsi Order-to-Cash che compongono la supply chain omnicanale.
  2. “Strategie elastiche” è il nuovo “Lean”
    La crescente imprevedibilità della domanda “lo voglio ora” e la supply chain omnicanale, portano alla definizione dei livelli delle scorte e della capacità produttiva adottando “strategie elastiche”.
    È necessario adattarsi ai flussi sempre più volatili della domanda e alle fluttuazioni stagionali, mantenere i livelli di servizio al cliente e minimizzare i costi logistici imprevisti o nascosti, supportare attività logistiche altamente scalabili, declinando asset e risorse in risposta alle forze esterne del mercato e alle tendenze del comportamento dei clienti.
  3. Tutto è un servizio
    Consumatori e clienti B2B si aspettano di acquistare prodotti associati a dei servizi è il nuovo paradigma in cui il servizio è il prodotto.
    Servizi forniti in modo tale da soddisfare l’aspettativa del cliente (o superarla), attraverso la gestione dei processi che lo governano (gestendone la complessità), supportati da strumenti che traducano le azioni in valore per il cliente.
  4. Una supply chain visibility sempre più nitida
    Ottenere la visibilità della supply chain end-to-end è sempre stata (e rimane) una priorità per le aziende, ma negli ultimi tempi l’attenzione si è concentrata su un particolare segmento del processo: la visibilità del trasporto merci in tempo reale.
    La visibilità real-time del trasporto, infatti, offre valore in quanto: permette azioni proattive (riprogrammare, risequenziare, reindirizzare prelievi o consegne e comunicare alla clientela), aiuta a gestire le eccezioni (risolvere il problema o minimizzare i danni), attiva processi Procure-to-Pay e Order-to-Cash più veloci.

Industry 4.0 è anche connettività tra clienti, azienda e fornitori. In questo senso nel 2018 aumenta il digital nella supply chain.
La gestione delle informazioni nella supply chain è sempre più importante sia nel reperirle dai canali di vendita sia nella comunicazione verso i canali di vendita. Aggiornare i venditori su disponibilità di prodotto, fornire i tempi di consegna in modo affidabile o fornire alternative su prodotti disponibili aumenta la possibilità di chiudere l’ordine.

Oggi i mercati sono molto più vicini che in passato, esistono tante informazioni, anche se fatichiamo a reperirle ed utilizzarle in modo proficuo. Produttori, distributori e rivenditori continuano a passare al digitale come soluzione per migliorare la connettività e migliorare l’efficienza, lo sostiene anche Supply Chain Dive nel suo articolo di gennaio.
Gli esperti dicono che il 2018 sarà un anno importante poiché la trasformazione digitale è in forte espansione nella supply chain, in particolare nella pianificazione, nell’approvvigionamento e nella comunicazione nel canale di vendita.

La supply chain continuerà a passare dall’analogico al digitale, secondo un recente rapporto dell’International Data Corporation. IDC ha affermato che ci sarà una continua attenzione alla digitalizzazione delle informazioni tra aziende e al raggiungimento di una maggiore intelligenza nei processi operativi della supply chain. Le catene di approvvigionamento sono migrate verso il cloud negli ultimi anni e ora sono presenti su larga scala.

IDC prevede che entro il 2020 pìù dell’80% delle interazioni della supply chain avverrà tra reti di commercio basate su cloud. Le aziende continueranno ad adottare la logistica basata sui dati, utilizzando algoritmi, strategie di visualizzazione dei dati e analisi per abbreviare i tempi di consegna e aumentare l’efficienza.

Kimberly Knickel, vice president research of IT Priorities and Strategies di IDC Manufacturing Insights, ha dichiarato che i produttori hanno privilegiato le iniziative di adozione del cloud nelle loro supply chain perché “ci sono tante informazioni che devono essere condivise con gli utilizzatori finali”.

Le informazioni verso gli utilizzatori finali aumentano la consapevolezza sui prodotti, la conoscenza di disponibilità e tempi di consegna, tutte informazioni che facilitano la chiusura dell’ordine.

 


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