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Human Organization

Incompetenza manageriale, il più grosso ostacolo allo sviluppo aziendale e a quello dei talenti.

L’incompetenza secondo Dunning – Kruger

L’incompetenza dei manager e degli imprenditori delle PMI è dovuta, spesso, a una inadeguata formazione per coordinare la propria squadra. L’incompetenza blocca lo sviluppo dell’azienda e innesca la fuga, o l’impossibilità di attrarre i talenti. Questo perché il manager vede la crescita di giovani più qualificati e intraprendenti come una minaccia al proprio status. Quindi prevarrà una “politica” conservativa.

Quindi l’incompetenza non solo arreca un danno all’azienda, ma finisce per contenere le aspirazioni di lavoratori dotati e determinati. Ecco perché fuggono, o rifiutano l’azienda, per andare verso lidi più promettenti.

Da una recente indagine svolta da Adp “Workforce View in Europe 2019”, survey che ha preso in considerazione oltre 10.000 dipendenti in Europa (1.400 in Italia) il risultato è chiaro. Una delle prime cause dell’improduttività per i lavoratori italiani è l’incompetenza dei propri manager. E non tanto delle figure di vertice di una società, ma piuttosto dei manager di linea. Quindi di quelle persone che guidano gruppi di lavoro e che sono a contatto tutti i giorni con le risorse da loro coordinate.

Questo perché spesso questi ruoli sono affidati a dipendenti che sono stati promossi al comando dei loro colleghi. Quasi sempre senza aver ricevuto una corretta formazione per dirigere una squadra verso il raggiungimento degli obiettivi. Sono magari ottime risorse operative, ma mancano della leadership e delle competenze necessarie per coordinare gli individui affidati alla loro gestione. Spesso ignorano l’importanza di gestire i problemi, le aspettative e le ambizioni che ciascuna risorsa nutre e si limitano agli aspetti pratici dell’organizzazione del lavoro.

Il problema dell’incompetenza, quindi, è fuorviante se lo pensiamo legato alle capacità professionali. Riguarda, invece, principalmente le abilità di tipo manageriale. Quindi l’essere in grado di gestire il team di lavoro che deve svolgere materialmente i processi e le funzioni nella sua interezza

Ecco perché finiscono per fare molti errori e la loro “ignoranza” manageriale blocca lo sviluppo aziendale e il desiderio di crescita dei lavoratori.

Incompetenza, i 4 errori del manager “incapace”.

Come riconoscere un manager incompetente per mancanza di formazione ed esperienza adeguata. Quali sono gli errori che commette più frequentemente il capo incapace. 

Mancanza di empatia.

La mancanza di empatia non gli permette di intuire le aspettative di crescita dei dipendenti che lavorano con e per lui. Quindi le risposte saranno insoddisfacenti. Il risultato sarà di non indirizzare l’energia delle risorse verso il raggiungimento degli obiettivi.

Paura del prossimo.

Il manager teme le ambizioni e le capacità delle persone che lavorano nella sua squadra e quindi gli “tarpa le ali”. Questo senza comprendere che, così facendo, non farà mai crescere i suoi collaboratori. Quindi nessuno sarà mai in grado di sostituirlo e lui non potrà mai occuparsi di altro per crescere professionalmente.

Timore del cambiamento.

Il manager è il primo a resistere al cambiamento, quindi l’organizzazione e la realizzazione del lavoro rimangono immutate, sempre. Da qui discende la scelta dei collaboratori, fatta per conoscenze personali e non per le competenze. Così si avvarrà di risorse che non creano problemi, perché seguiranno il suo modo di ragionare e di operare.

Troppa operatività.

Il manager è molto operativo, ossia si occupa personalmente del problema quando questo si manifesta. La delega gli è sconosciuta, sa solo dirigere o tenere in costante formazione i suoi collaboratori, perché secondo lui non sono mai pronti. Occorre invece comprendere quando e chi delegare, o formare, o partecipare o dirigere, coordinando in modo pianificato le attività  per raggiungere gli obiettivi.

Evitare di cadere in queste trappole si può,  i potenziali manager devono studiare e acquisire diverse skills.

  • Gestire la leadership e le dinamiche di un gruppo.
  • Definire gli obiettivi e pianificare di conseguenza le attività.
  • Negoziare per risolvere i conflitti all’interno dell’ambiente di lavoro.
  • Relazionarsi e comunicare, ossia ascoltare le esigenze dei collaboratori.
  • Dedicare tempo a guidare e coordinare il proprio team.

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Pubblicato in data 14 novembre 2019

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